Lugansky and Kochanovsky triumph in Rome – The Complete Rachmaninov Concertos

The triumph of Rachmaninov with Lugansky and Kochanovsky in Rome .

The first concert of the complete concerto cycle

with a standing ovation from a wildly enthusiastic public.

The Prelude in G sharp minor op 32 n 12 played as an encore , revealed in condensed form, the supreme mastery of Lugansky that we had heard all evening in the first two concerti.

https://youtu.be/53i5zrb2kpk?si=23jDFyBY5M08SZIw

The opening of the second , in particular , was astonishing for its seductive range of sound. From barely whispered chords, each one full of subtle colour, to the final enormous sonority with which the magnificent orchestra led by the dynamically charged Andrea Obiso could join the soloist with their sumptuous Philadelphian sounds of romantic ardour directed by an inspired Stanislav Kochanovsky.

Nikolaj Luganskij nasce a Moscow nel 1972 da due ricercatori scientifici. Quando ha cinque anni arrivano, inaspettati, i primi segni di un talento musicale innato. Dice lui stesso «ero semplicemente predestinato ad essere un pianista», riferendosi a un episodio risalente a prima che imparasse anche solo a leggere la musica, quando andò dal vicino, si sedette al pianoforte e suonò una sonata di Beethoven a memoria, imparata solo ascoltandola. Dopodiché inizierà a prendere lezioni dal vicino stesso, Sergej Ipatov, un pianista e compositore.

A sette anni entrerà nella Scuola centrale di musica di Moscow, studiando con Tat’jana Kestner, un’ex allieva di Aleksandr Goldenvejzer. Nel 1985 la Kestner muore, e Luganskij diventa allievo di una sua amica stretta, Tatiana Nikolaeva, con cui studiò per nove anni, durante i quali ascoltarono insieme molta musica. Nel 1988 Nikolaj vinse il primo premio all’All-Union Competition di Tibilisi e la medaglia d’argento all’ottava edizione dell’International Bach Competition di Lipsia.

Nel 1990 vince il secondo premio nella Rachmaninov competition di Mosca. Nel 1992 all’Accademia Estiva Internazionale “Mozarteum” di Salisburgo vince il premio speciale “miglior pianista”. Nell’estate del 1993 subisce, in un incidente, lesioni a un piede e alla schiena, e solo dopo diversi mesi poté continuare la propria attività. Nel novembre dello stesso 1993, Tat’jana Nikolaeva muore durante un recital a San Francisco. Nella sua ultima intervista aveva dichiarato che Luganskij era destinato a essere il prossimo grande pianista russo. È in questo periodo che Luganskij deve decidere se partecipare o no al decimo Concorso Internationale Tchaikowsky, che si sarebbe tenuto nell’estate del 1994, decidendo alla fine di partecipare. Continuò a studiare con Sergei Dorenski, che era stato per qualche tempo l’assistente della Nikolaeva. Nel 1994 vinse il concorso, essendosi però aggiudicato soltanto il secondo premio, mentre il primo non fu assegnato.

photo credit Davide Sagliocca https://christopheraxworthymusiccommentary.com/2024/03/20/christopher-axworthy-dip-ram-aram/

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